Ci si muove diversamente a seconda della situazione, della cultura, delle emozioni, delle usanze, dell’età e del Campo del Cliente che si ha di fronte.
Si incontra il dolore dell’altro e lo si incontra alla profondità che la persona lo tiene nascosto dentro di se, è come scendere dentro un pozzo attraverso una scala a chiocciola e, scalino dopo scalino, inoltrarsi fin dove viene meno la luce e ci si allontana sempre di più dalla superfice, sempre di più.
Ed è là che si può incontrare la persona che soffre la mancanza di chi non c’è più, di chi non è più tra noi.
Perchè non manca solo la persona, mancano tutte quelle sfumature che dava alla nostra vita, mancano le sue abitudini, i modi di fare, di dire, lo sguardo, le espressioni del volto e tutto ciò che rendeva quella persona vera, viva.

Sonia Lunardi