Chi pagherà i ricordi malsani di un tempo che fu?

A chi sarà dato scontare ciò che non ha mai detto, fatto o addirittura pensato.

Ignaro di ciò che l’altro pretende che capisca, si muove alla cieca, in un disordine che non ha mai causato!

Eppure gli tocca inciampare in cumuli di immondizia mentale che non lascia spazio al nuovo.

Che peccato veder rotolare via emozioni che non saranno mai espresse, parole che non troveranno spazio in quel turbinio di fatti che rimangono a galla nel mare dei ricordi.

Basterebbe fermare il tempo e scendere da quella giostra incantata che non si ferma mai, proprio perché il tempo in cui continua a girare non esiste.

È dato a pochi osservare tutto questo, perché essere l’Osservatore è raro e spesso ciò che vede lo intimorisce a tal punto che fa fatica a credere che qualcosa di nuovo possa accadere.

Sonia Lunardi